
Assemblea di condominio: cosa fare se l’amministratore non la convoca – Parla l’avvocato Galli
Nel corso di una recente video intervista In diretta su Telelombardia l’avvocato Francesco Maria Galli ha offerto una spiegazione chiara e tecnica su cosa fare quando l’amministratore di condominio non convoca l’assemblea, pur in presenza di necessità urgenti.
“Se l’amministratore non convoca l’assemblea, possono farlo almeno due condomini che rappresentano un sesto del valore dell’edificio”, ha spiegato Galli, chiarendo che la legge consente un’iniziativa autonoma da parte dei condomini.
I passaggi da seguire
Inviare una raccomandata o una PEC all’amministratore con la richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria.
Nella comunicazione occorre indicare l’ordine del giorno e fissare un termine di 10 giorni per l’organizzazione.
Se l’amministratore non agisce, i condomini potranno convocare l’assemblea autonomamente.
L’avvocato consiglia inoltre di raccogliere deleghe dagli altri condomini per garantire il numero legale e procedere con eventuali deliberazioni, in particolare quelle relative ai lavori condominiali.
“Il mio consiglio – ha aggiunto – è di andare direttamente dai vari condomini della scala e chiedere loro di partecipare o delegare qualcuno per deliberare su questi lavori.”
Conclusione
L’intervento dell’avvocato Galli si è rivelato estremamente utile per fare chiarezza su un tema che riguarda moltissimi proprietari di immobili. La trasparenza e la partecipazione attiva restano le chiavi per una corretta gestione condominiale.







